domenica 10 gennaio 2016

Primo proposito: fare tesoro di ogni momento


Eccoci qui, l'Epifania è arrivata e passata, e l'albero è ancora lì. Ahimè, le sue lucine mi mancheranno da morire. E sento già quel filo di nostalgia che si fa strada al calar della sera. 
Qui tutti dormono, io ne approfitto per sorseggiare una tazza di Nesquik (ebbene sì), e appuntare qualche ricordo del nostro viaggetto fiorentino. 

Voglio onorare il mio primo proposito del 2016: fare tesoro di ogni momento, e raccogliere su fogli bianchi i più belli per prolungare, all'infinito, il sorriso che hanno portato con sè.




Dunque, per iniziare, Firenze.

Non avevo idea di quanto potesse splendere nel periodo natalizio. Nè avevo mai visto addobbi più copiosi e spettacolari in alcun città italiana. Filari di lucine a non finire, a creare intrecci luminosi e inermittenti, tanto da costringermi a naso in su per gran parte del nostro passeggiare. Lucine, sì. Le più incantevoli, sul Ponte Vecchio. Quasi un lunghissimo tappeto luminoso, ondeggiante e sinuoso, a far da tetto all'intero percorso. 

E poi il freddo, quello vero, che qui a Roma non conosciamo affatto. Quel freddo che ti spinge a indossare il cappello, in barba all'aspetto buffo che ti dà, che ti fa infilare le mani in tasca (con l'iPhone rigorosamente incollato, a mo' di innesto), e ti coinvince a seguire il consiglio della mamma: "sotto ai jeans ad Aurora metti su anche i collant di lana". Fatto. Ed è stata un'ottima scelta, davvero. 

E ancora le vetrine. Una più bella e fantasiosa dell'altra, così attraenti che avrei anche potuto comprare cose di cui ignoravo la funzione basilare. E l'azzurro disarmante del cielo, il 31, che sembrava riflettersi sull'Arno, misto al calore del sole, rendendo ogni cosa infinitamente brillante e... positiva. L'incanto di Aurora seduta sul ponte, stretta a me, e i suoi "ohhh" quando un gabbiano planava vicino ai suoi piedini. 
E il vino, le mille enoteche, i salumi toscani e il pane sciapo. La giostra di Piazza della Repubblica, dove ci hanno quasi adottato, tanti sono i giri che Aurora ha fatto, praticamente su ogni cavallo disponibile. 



Tra i ricordi più speciali, il suo festoso vociare sulla giostra "Vai Fulmine (al cavallo), più veloce del vento!", alternato alla più realistica constatazione "questo cavallo va piano piano", rigorosamente con il ciuccio in bocca. Ma tanto io comprendo tutto quello che dice, sono il suo Google translator h24. Ora ne rido, ma lì per lì avevo i brividini d'emozione! E poi i suoi saluti a chi la guardava dalla piazza: "Ciao papà!! Ciao ziaaaaa" (alla madrina Pant). Quanto è dolce la mia cucciola. Di questi giorni ricorderò anche i suoi pisolini in passeggino, e le sue veglie fino alle 2 passate...non che normalmente vada a letto presto, per carità, ma oltre l'una non eravamo più abituati a tenere duro con lei! Ricorderò il cenone coi nostri amici, allietato dalle nostre piccole principesse, nell'appartamento 'perfetto' che mio marito si è preso la briga di prenotare per noi...come potrò mai fargli capire quanto apprezzo il suo buongusto (e la sua megalomania)?!




Del 31 porterò con me il tutù color pesca di Aurora, e la sua gioia contagiosa nel far fare la ruota alla sua gonna (quanto meno, ci provava di gusto!), zompettando e ballando nei suoi stivaletti neri coi fiocchi di neve argento, e i ricci spettinati come il papà. Le sue carezze sulla testolina piccina di Vittoria, e la sua insistenza nel ripetere alla mamma della piccola "Mettila giù, mettila giùùùù", convinta che a 5 mesi appena compiuti, la cucciola potesse già camminare e giocare con lei! Ricorderò anche il brindisi in anticipo (grazie Rai...) e la tenerezza di Aurora nel voler fare "tin" col suo bicchiere d'acqua, con ognuno dei commensali! 
Custodirò il risveglio lento del primo dell'anno, e i passi scalzi sul parquet, le corsette di Aurora per sbirciare i tetti fiorentini da ogni finestra, e le nostre foto (top secret) insieme, ancora in pigiama, in versione pecorella (grazie Oysho!). 
Voglio ricordare anche la follia che mi ha indotto a consentire ad Aurora di saltallare sul tavolino nel tentativo di far dondolare le sfere di vetro colorate dei due lampadari. Cosa mi diceva il cervello? Quanto meno, so per certo che anche lei ricorderà quel momento, come una delle cose più proibite e divertenti della vacanza. 



Del primo dell'anno voglio menzionare anche la torta della nonna, eccezionale, gustata al bar della Pergola, con Barbara e Massi. Una delizia! E i Macarons di Florian, che ho condiviso con la mia bimba...se non è amore questo :) Le risate a casa di Barbara, seduti sulle scale con le bimbe in braccio e i maschi ai fornelli, e il rientro in taxi, con Aurora entusiasta della "macchina grande" che ci riportava a casa.

La pioggia del 2, inzuppamento a parte, è stata persino divertente. Aurora fiera del suo ombrello a pois tenuto con entrambe le manine da dentro al passeggino, la mantellina rosa comprata a un ambulante sotto la pioggia scrosciante, i suoi giri in giostra bardata come un cavallo medioevale e la merenda da Feltrinelli, tra libri, trenini inventati e mini bombe alla crema, e le risate dei nostri amici fiorentini, entusiasti della nostra piccola peste.
Piazza della Signoria, fino al prossimo incontro, per me sarà la cornice dei salti di Aurora, in ogni pozzanghera, in perfetto stile Peppa Pig. La sua faccetta da birbante mentre ci chiedeva "Posso saltare qui? e qui? anche qui?", col solo gusto poi di tuffarsi in ogni dove, a costo di affogare prima o poi in pozze profonde come buchi neri. Impagabile!

Ma il ricordo più bello di tutti, quello che per me sarà sempre il primo ad affiorare, pensando a questi giorni felici, è delle ultime ore prima della partenza: dopo intense ricerche e una lunga (ai suoi occhi) attesa, Aurora ha trovato le sue "pappà=papere" da sfamare. Si tratta in realtà di banalissimi piccioni, ma lei è eccitatissima, il papà versa nelle sue piccolissime mani briciole di Plasmon, e lei le sparge con cura, prendendone una per volta, ai volatili accorsi...prediligendo "quelli piccoli=i passerotti" e saltellando nel mentre, felicissima, e ripetendo a più non posso "ancora n'po', ancora!". Alle sue spalle, un musicista di strada ci scioglieva il cuore con la sua fisarmonica sulle note de La bella e la bestia. Avrei voluto che quel momento non finisse più. 



Il negozietto che ho adorato dal primo istante, Le sorelle, mi ha 'regalato' i souvenir della vacanza, l'enoteca sull'Arno e l'aperitivo mancato, la voglia di tornare, quanto prima!

E la passione di Aurora per i treni, mi ha dato la convinzione che questo non è stato che il primo di una lunga (spero) serie di viaggi che ci aspettano in questo 2016!





Buon anno speciale a tutti voi!

venerdì 5 giugno 2015

Cose che non voglio dimenticare (mai).



La vedo crescere, ogni giorno un passetto in più. Lo sguardo sempre più consapevole, le parole più numerose e fluide, il desiderio di autonomia, il fatidico "è mio"...la mia piccola sta diventando 'grande' e io non me ne faccio una ragione. e' un paradosso, non solo in termini, poiché tutto il mio amore e la mia cura nei suoi confronti sono in supporto alla sua crescita...eppure ogni passetto che fa verso il mondo mi pare - inesorabilmente - un passetto che la allontana da me. E so che è così che deve andare, che i figli sono un pezzetto di cuore proprio che vaga al di fuori del nostro corpo. So che ti devo lasciare andare, poco per volta, e mi risuona per la testa la canzone di Elisa e magari nascondo qualche lacrima furtiva e la tengo per me, come un segreto che solo le mamme possono capire. Tu non sarai sempre la mia piccina, non potrò sempre spupazzarti di baci, farti il sollecito, stringerti a perdifiato e morderti a piacimento. Non ti lascerai tenere per mano ancora per molto, chè i tuoi passi si fanno sempre più sicuri, e non sarò sempre la tua compagnia preferita per qualsiasi gioco, perché è così che deve essere. Non potrò essere sempre con te, né dormire sempre con tuo visetto sul petto, non potrò cullarti per rassicurarti né prendermi cura di te come ho fatto dal primo istante negli ultimi quasi due anni... Sfuggirai dalle mie dita, pian piano. In modo lento e attutito, questo sì, ma non per questo indolore. Non sarò sempre la misura del tuo mondo, lo sguardo da ricercare nella folla, le gambe a cui appendersi, le braccia in cui nascondersi. Ma sarò sempre, sempre con te. Vicina o lontana che tu sia, io sarò lo sguardo e il sorriso che ti accompagna e ti protegge, il porto a cui tornare...io sarò sempre la tua mamma, anche se non sarai più così piccina...

Oggi ti guardo dormire e penso a tutte le meraviglie che mi regali quotidianamente e che non voglio perdere né dimenticare, per niente al mondo...questa lista, da aggiornare di mese in mese, mi aiuterà a sorridere quando sarai più grande...e a ricordare questi anni, gli anni dell'incanto...


la sua manina appiccicosetta che cerca la mia per scendere un gradino

il suo sorrisetto furbo quando scappa scalza per casa e io la inseguo con i calzini

la sua vocetta -seria- che risponde "No!" quando provo a indovinare dove si è nascosta (e ha la faccia contro il muro oppure avvolta in un lenzuolo...)

il suo "poco-poco" (rigorosamente con 'o' chiusa) a giustificare l'ennesima richiesta di latte (materno), che continua imperterrita a chiamare "tonno"

il verso del drago - altrimenti detto "Cago" -  e lo sfarfallìo delle sue ditine a simboleggiare l'uscita del caffè, e il verso che fa quando finge di berlo dalla sua tazzina 

il musetto proteso e quel ditino che si posa sul labbro superiore per richiedere silenzio quando qualcuno (in genere il gatto) fa nanne

il suo boccolo ribelle che invano cerco di raccogliere nei più bei fiocchetti del mondo, e il modo in cui ci intreccia il ditino quando si vuole rilassare o vuoi prendere sonno

i piedini prensili (alias "puta-puta") e il pollicetto che sforbicia!!

il modo in cui scuote la testa con aria sopraffatta quando non riesce ad aprire qualcosa a lei vietata, dicendo "no modo!!" / una sorta di "no way" italianizzato :)

i suoi passetti strascinati quando scappa sapendo che la inseguo, e il sorriso disarmante che mi fa quando si volta a vedere se sono in arrivo

il sorriso a tutti dentini che ha imparato a regalarmi su richiesta (quando le gira) per le foto - povera figlia di una mamma a tutta reflex!

il respiro profondissimo e il soffio debolissimo con cui cerca di far le bolle e il suo "oh no" desolato quando regolarmente il vasetto si svuota sul pavimento... quei due secondi di amarezza e a seguire la scintilla nei suoi occhi: si è creata una pozzanghera!! E i salti in cui coinvolge obbligatoriamente anche me

il suo stupore, sempre. La luce di meraviglia che colora il suo sguardo e il suo "ohhhh! ogniqualvolta il mondo che ci circonda  la emoziona - è in quello sguardo che ritrovo, di tanto in tanto, la mia infanzia, la bimba che c'è in me

il modo in cui mangia il lecca-lecca, che no, a parole non si può descrivere, ma è tutto un programma!

il suo respiro sul viso, quando si addormenta abbracciata a me, e il peso del suo corpicino sul mio quando si stende su di me per riposare

il volteggiare dei miei capelli (feticcio) tra le tue dita, fonte di incredibile rassicurazione e pace (e anche i tuoi strattoni notturni quando vorrebbe mettersi sul fianco e portarsi dietro anche la mia ciocca, e non c'è verso di fargliela mollare!)

il rumore dei suoi piedini nudi sul pavimento, che sembrano saltellare pur posando tutta la pianta che fa un gran ciaf ciaf scorrazzando qua e là

il modo in cui corre a me quando un rumore la spaventa e nasconde la sua testa tra le mie gambe con le manine strette ai jeans, saltellando per farsi prendere in braccio

il modo in cui si accuccia su di me quando c'è tanta luce e le dà fastidio, così si fa portare in braccio, e i mille bacetti e pernacchie che si lascia fare sul collo bianco bianco e profumato (a volte ricambiando con sonore pernacchiette delle sue!)

la sua aria furbetta quando intravede la mia pancia, che per lei è sinonimo di pernacchie, e il modo in cui ci tuffa il visetto e ci affonda la boccuccia e inizia a soffiare

il suo balletto con la famigerata "gamba di gesso" e la canzone "machu machu" di cui detiene copyright assoluto

i suoi cerchi perfetti coi colori a cera, e i suoi murales per casa...

i suoi 'diversivi' quando tenta la fuga di fronte a un cambio di pannolino o alla nanna, con sterzate da un lato seguite da scatti nell'altro 

l'aria dolce con cui dichiara dove ha la bua il gatto oppure il nonno

la mia imitazione alla guida...bruuuuuuuuumm con le manine che serrano un volante virtuale

quando provo a toglierle il seno di bocca una volta addormentata e con istinto innato pur dormendo riesce a riconquistarlo con la boccuccia da pesciolino protesa verso di me

il suo modo di nascondersi dietro i miei capelli o sul mio collo da occhi e richieste indiscrete

To be continued...











martedì 13 gennaio 2015

Prove provate di genitorialità - parte I





Ovvero: situazioni borderline che oramai costituiscono per voi la normalità assoluta.

In ordine sparso:


- se entrando in bagno scorgete una patata nella vasca da bagno e la cosa non vi turba minimamente / non vi fa nè caldo nè freddo
(Fase 2: nottetempo ci trovate il telefono di casa..e lo lasciate lì!)

- se all'ennesimo risveglio notturno imboccate il corridoio per raggiungere la cucina e agguantare il primo dolciume a tiro e incappate nell'aspirapolvere giocattolo che impietoso si avvia rischiando di farvi rompere l'osso del collo e la cosa vi sembra del tutto normale 

- se sul pavimento del bagno giace nudo un bambolotto reduce del bagnetto e in piena notte la sua presenza vi spinge a interrogarvi sull'eventualità che possa d'un tratto mettersi a ballare nello stile del bimbetto danzante di Allie McBeal (per veri intenditori)

- se il bidet oramai è area non valicabile in quanto causa di inevitabile allagamento del bagno qualora raggiunto dalla Pulcina, indi costantemente coperto dalla vaschetta del bagnetto capovolta (e non ci fate neanche più caso a quella cupola fucsia nel vostro bagno)

- se sapete a memoria parola per parola tutto Il gatto puzzolone (e tutte le sigle degli altri 375 cartoni animati che accompagnano la pappa a pranzo e cena) e la cantate come fosse Vasco

- se la vostra fascetta/molletta/fiocco se la strappa dai capelli e la getta indignata come fosse un affronto personale ma poi gira per casa con una mutanda in testa e voi no, non reagite più

- se i croccantini del gatto (con grande disappunto di quest'ultimo) oramai sono in posizione sopraelevata per evitare che vengano usati come coriandoli/sassaiola contro il malcapitato felino di passaggio (nonché magari assaggiati...)

- se avete le braccia come Tiramolla a forza di ninnare il passeggino con all'interno recalcitrante Pulcina refrattaria al sonno...

- se i vostri capelli sono feticcio/oggetto transizionale/non vi appartengono più ma sono di grande conforto alla Pulcina

- se avete scoperto di essere ambidestri...

- se almeno una volta vi siete giocata la carta dell'Opossum fingendovi morti di fronte a un inopinato quanto tragico risveglio mattiniero (fuori ancora buio...) della Pulcina... E ovviamente il suo ditino è venuto a tirarvi su la palpebra smontando la vostra scena madre e costringendovi alla levataccia
(Fase 2: se la Pulcina vi costringe a buttarvi dal letto all'alba dopo una nottata in bianco per poi prendere sonno di nuovo mezz'ora dopo, mentre voi avete già gli occhi spalancati dalla dose massiccia di caffeina iniettata in vena)

- se siete in grado di vestire da capo a piedi (e di imboccare al bisogno) qualcuno che nel mentre corre...e/o di cambiare il pannolino al medesimo qualcuno che nel frattempo ritiene indispensabile fare capriole e stretching

- se avete iniziato a parlare con le vostre occhiaie (oltre che da soli)

- se finite omogeneizzati e biscotti smorsicati immolandovi giornalmente

- se non sapete più cosa sia la privacy e la vostra doccia dura meno di 5 minuti d'orologio

- se venite utilizzati come segugi per verificare la presenza di pannolini 'sospetti'

- se siete capaci di imboccare mentre guidate qualcuno che siede festoso nel seggiolino dietro di voi

- se vi siete abituati a dormire meno di Edward Cullen (il vampiro di Twilight)
(Fase 2: vi siete arresi a dormire rannicchiati a rischio paresi in 25cm scarsi di letto mentre la Pulcina giace a 4 di bastoni occupando più spazio di un Panda gigante)

- se la hit del momento a casa vostra è Capra capretta e la cantate come fosse l'ultimo singolo di David Guetta

- se la Tv oramai è un soprammobile poiché appena accesa richiama la Pulcina a sé come una lampada attirerebbe una falena suicida (col rischio di tirarsela addosso)


...se al suo primo sorriso tutto il resto del mondo scompare e vi sentite le persone più fortunate e felici dell'intero globo terracqueo... 


Sì, siete genitori!

venerdì 1 agosto 2014

1 anno di te



Questa coroncina meravigliosa è opera di Federica, la trovate qui: La Sartoria dei Confetti


12 mesi fa ero proprio qui, dove ora sono distesa a scrivere, sul nostro dondolo in balcone, e accarezzavo il pancione con aria sognante, con gesto lento e delicato, come ora sfioro piano i tuoi capelli di piccola bimba.

In questo mese caldo che apre le porte all'estate ti ho vista sbocciare giorno dopo giorno, alle prese con le tue piccole e grandi scoperte che ci riempiono ogni volta di gioia infantile e di genitoriale orgoglio! 

Ti ho vista imparare pian piano a gattonare e ho riso forte quando per la prima volta la tua testolina ha fatto capolino sulla porta della cucina! Ti ho vista muovere passi sempre più sicuri stretta alle mie mani e calciare instancabilmente la tua palla dei Barbapapà (sarà mica colpa di tutte le partite di calcio che ti ha fatto vedere il papà?!?). Ti ho scoperta dondolarti sola sola sul cavallo a dondolo, senza più bisogno di essere spinta e non ho resistito alla scena...la tua soddisfazione era pari solo alla mia piccola, grande felicità! Ti ho accompagnata nelle tue esplorazioni in balcone, dove attenta ascoltavi le mie parole fino a indicare con aria sicura il rosso dei gerani ogni volta che sentivi pronunciare la parole 'Fiore'. Ti ho spinta sempre più forte sull'altalena e col papà hai fatto il tuo primo giro sullo scivolo! Mi ha colpito vederti scoprire il ciuccio, finora mai voluto, e sorprendermi della tua piccolezza irresistibile quando lo afferri con le manine e lo porti verso il tuo musetto già spalancato! Ho osservato la tua espressione perplessa al primo contatto con la sabbia, e subito dopo t'ho visto prendere pian piano confidenza fino a non voler più andar via! Mi sono intenerita quando ti sei arrampicata alle mie gambe impaurita al primo incontro con le onde in riva al mare...com'eri piccola di fronte  a quella distesa di blu! Ho sorriso dei tuoi giochi col gatto Semola, costantemente supervisionati dallo sguardo attento del papà (a tratti arbitro tra i due quadrupedi!), e sono corsa in salone quando, sempre col papà, hai camminato lungo il perimetro del divano coi tuoi piedini cicciotti saldamente ancorati al pavimento e le manine strette ai cuscini... Erano le 3 di notte passate e ti cullavamo in due quando hai pronunciato la tua terza parola: 'Gatta', facendoci in un attimo accantonare stanchezza e sonno atroce per esultare della tua nuova scoperta! Quando hai fatto Ciao ciao invece era quasi l'alba e si girava allegramente per casa in passeggino nella vana speranza che (anche) a te venisse sonno!! Poi c'è stata la tua quarta parola e la nostra difficoltà interpretativa: Bamba...infine chiarita dal tuo indice piccino che puntava perentorio un bimbo sul libro della Hogg. C'è stato il giorno in cui al tuo primo dentino è spuntato a far compagnia il secondo, sempre sotto...e quelle due puntine bianche sono diventate il vezzo del tuo sorriso già più che irresistibile! C'è stato anche il giorno del tuo Battesimo, della nostra emozione e della tua festa, bellissima nel tuo abitino bianco a mò di meringa, circondata dall'affetto e dai sorrisi di tutti i nostri cari. 

E poi sono stata lì, ogni giorno, ad osservare ogni tuo progresso. 


Ti ho vista impugnare famelica il tuo primo pezzetto di panuccio, e mangiarlo sbavicchiando fiera e concentratissima sul tuo sediolone rosa. Ti ho vista 'pettinarti', con la tua spazzolina che pare delle bambole tanto è piccina, con gesto sicuro e oramai a me noto: per ora ami pettinarti solamente il collo, e sei di una tenerezza incredibile quando lo fai, per poi passare ai miei capelli, rigorosamente con la spazzola al contrario!! Ti ho vista sparire voltandomi solo per un istante...(perché a gattonare sei la più veloce del pianeta) e ti ho ritrovata, come oramai è consuetudine, in piedi al bidet (!!!) intenta ad aprire l'acqua e allagare il bagno... E altrettanto in fretta a gattoni ti ho vista prendere le distanze sulla sabbia...sola sola con una paletta rossa in mano ti sei avviata verso le altalene, velocissima! Ho prove fotografiche che te lo dimostreranno, quando sarà il momento :)  ti ho vista ridere a crepapelle in braccio al papà, quando ti tiene su altissima sopra la sua testa, e tu ridendo fortissimo ti aggrappi ai suoi capelli a bocca spalancata! Ti ho vista sguazzare nella tua piscinetta a fungo e tirar dentro giochi e sabbia e tutto quel che avevi a tiro, irresistibile nel tuo costumino intero blu a pois a bianchi! La bandana no, proprio non la tolleri, anche se in pendant col costumino! Ti ho vista far capolino dalla finestrella delle casette che adori e uscire gattonando da un buco piccolissimo di una di queste! 

Ti ho vista fare ginnastica al parco, facendo su e giù sulle gambine tenendoti alle corde del castello! Ti ho vista dare il primo bacino al tuo coniglietto bianco (e in realtà era il mio, tuo papà me lo regalò un po' di tempo fa quando eravamo a Londra!) di cui ancora ignori il nome...Conigliator! Ti ho visto spuntare i due incisivi superiori, e ti ho cullata di notte quando le gengive ti tenevano sveglia e avevi bisogno di coccole e della tua mamma. Ti ho vista imparare a camminare appoggiando le manine al tuo gioco Chicco, che a me pare un po' un deambulatore, ma mi dicono si chiami Walker (grazie Ienchi), e anche questo, sì, è stato un momento unico...che emozione incredibile vederti spostare in giro per casa con le tue infaticabili gambine!! E ti ho vista (poi) sostituire il Walker con le gambe del papà...e spingerlo in giro per casa a tuo piacimento orientandolo per curvare e arrabbiandoti tantissimo quando lui non faceva esattamente cosa volevi tu!! Ti ho vista 'appassionarti' al portello della lavatrice, da aprire e chiudere a oltranza, e poi al cestino delle mollette, da riempire e svuotare con cura. Ho sentito la tua vocetta emettere il tuo classico "ehhhh" indicando la campanella sospesa in alto in balcone per far sì che io la suonassi per te! E subito ho appeso una campanella alla tua altezza, per farti suonare da sola, con tua grande soddisfazione! Ho sorriso quando mi hai offerto il piedino (quello sbagliato) per infilarlo nel sandaletto, quando mi hai indicato il nasino, quando ti sei divertita a spingere il dondolo con sopra il (povero) Semola...quando a ora di pranzo mi guardi seria e dici "Paaaappa!", quando allunghi la manina per prendere un pezzetto di biscotto e ti imbocchi da sola...


E poi ho visto me. Da piccola donna con (tante) velleità infantili a Mamma. Non credo possa esistere nulla di più bello e coinvolgente quanto stremante e al contempo esaltatante...una costante giostra d'emozioni che si compongono come una melodia perfettamente orchestrata al ritmo dei tuoi sorrisi, dei tuoi passi, dei tuoi Ciao ciao, dei tuoi gridolini di gioia quando 'Gatta' viene a trovarti o una palla entra nel tuo campo visivo, dei tuoi pisolini e dei tuoi tenerissimi risvegli... Crescere, imparare, sbagliare, correggermi...supererare scogli insormontabili di stanchezza, mettermi in discussione, disperarmi in un attimo e in un attimo ritrovare forza e coraggio, sempre e solo per Te. Che sei la gioia più che grande che potessi desiderare...l'Amore incondizionato l'ho scoperto con Te...


12 mesi volati in un soffio, eppure così intensamente vissuti, attimo dopo attimo...


Oggi, nel giorno del tuo primo Compleanno, ti guardo e sono felice.
Mi hai reso una persona migliore e io ti proteggerò sempre e ti sarò vicina ogni giorno per accompagnarti nel tuo cammino...

Ti amo piccola mia.

mercoledì 18 giugno 2014

10 mesi (di risvegli)



Mi piace essere lì quando ti svegli. Quando i tuoi occhi grandi di bimba si schiudono piano e le lunghe ciglia sbattono un pochino, per ambientarsi alla luce. Lo sguardo ancora incerto, ti guardi intorno confusa...ed è allora che voglio esserci, perché sia il mio sorriso ad accoglierti alla luce, ancora e ancora. Come la prima volta, 10 mesi fa. Ad ogni tuo risveglio, quando la tua boccuccia si schiude infine in un largo e dolcissimo sorriso, tutto per me, si rinnova la gioia del nostro primissimo sguardo.






~

Nota per tutte le mamme: quando siete sul punto di addormentare i vostri bimbi -  dopo ore di giochi, pappe, cambi di pannolino modello pit stop, cadute, bernoccoli, biscotti spiaccicati, pezzi di carta sgranocchiati e chi più ne ha più ne metta - e inevitabilmente iniziate a pensare a cosa farete non appena li avrete lasciati nel loro lettino...evitate i voli pindarici. Istintivamente davanti ai vostri occhi si apriranno scenari da giudizio universale: rifarò il letto, pulirò la cucina, stenderò la lavatrice prima che sia da rifare, scriverò sul blog, lavorerò qualche foto, farò due coccole al gatto, mi farò una doccia e magari riuscirò anche a metter lo smal... Si è svegliato/a. Quante volte vi è capitato? E si ricomincia. Ninna ninna, ninna nanna... Ce la farò, ancora qualche minuto e dormirà davvero. Bene. Se davvero dovesse accadervi che il vostro piccolo dorma come prima cosa lavatevi e vestitevi. E vero, poi magari potreste trovarvi a far le faccende di casa in jeans ma fidatevi...ora o mai più! In men che non si dica i suoi occhioni irresistibili saranno di nuovo aperti, voi forse avrete riempito a metà la lavastoviglie ma somiglierete ancora a Crudelia Demon prima del trucco. Pigiamaccio con tracce di pappa essiccata, capelli alla "non lo so", occhiali da vista perché le lenti in casa manco ve le mettete più, pantofola con le orecchie...non oso andare oltre. Quando lo/la prenderete di nuovo in braccio e per sbaglio passerete davanti a uno specchio sarà un brutto, triste, deprimente momento... Perché lui/lei sarà un fiore: ben vestita, pulita, ordinata, profumata... Voi una tragedia ambulante. Non vorrete provare di nuovo quella sgradevole sensazione di trasandatezza... Quindi amiche: doccia e subito pronte a vestirvi! Il resto potrà aspettare, la vostra dignità e autostima invece hanno bisogno di voi, hic et nunc! 

~

Per chi come me si fosse innamorato a prima vista di questa trapuntina sono felice di presentarvi la creatrice di questa meraviglia: si chiama Nanacea ed è bravissima! Vi consiglio di fare un salto a vedere le altre "Ciccione"...è così che si chiamano queste stupende copertine!
Se volete sul sito della Instamamme potete leggere la mia recensione a questo delizioso prodotto handmade. Sosteniamo chi fa cose preziose con Amore!



lunedì 19 maggio 2014

Aurora e l'alba

C'è stato il periodo delle albe (e c'è ancora). 

Ne abbiamo collezionate a decine, tante da saper riconoscere distintamente quell'attimo perfetto in cui il buio cede il passo al nuovo giorno: ne abbiamo contemplate insieme per giorni e giorni da imparare ad attendere con trepidazione la luce azzurrina che ne precede l'arrivo, quel chiarore diffuso che accarezza i vetri e sorprende lo sguardo ancora assopito. Erano albe estive, sapevano di rosa, di buono, di vita. Quando tu pian piano tornavi ai tuoi sogni di piccinissima, io uscivo in balcone e mi godevo lo spettacolo, in compagnia del fedele Semola, che mi strusciava il muso fuseggiando complice. Era agosto, e io muovevo i primi passi incerti nel nuovo mondo di mamma, che il tuo arrivo mi aveva schiuso d'un tratto aprendomi il cuore (e sottraendomi al sonno!). 

Ci sono state poi le albe che sapevano di vento e salsedine. Era bello cullarti con le gambe conserte e ascoltare il rumore del mare, lì a due passi dalla nostra finestra. Sentire le onde infrangersi, soffiate a riva dalle prime piogge di fine estate. Era settembre, e tu avevi appena due mesi. In quella casa di mare io e il tuo papà abbiamo trascorso la prima estate del nostro amore, quasi 11 anni fa...è stato bello mescolare i ricordi di allora ai nuovi momenti con te, bello e sorprendente, come solo una nuova vita sa essere. 

Sono arrivate poi le albe del primo autunno, soffuse di nebbia leggera e bagnate dalla pioggia di fine ottobre. Che incanto averti tra le mie braccia, la casa ancora silenziosa, i gatti addormentati, le gocce a scendere mormorando sulle chiome degli alberi arrossate dalla nuova stagione. Era il momento perfetto, il nostro momento, raccolte in una bolla ovattata che sapeva di latte, di te e di me. 

Il primo risveglio col sole mi ha sorpreso e interdetto. Subito son venuta a controllarti nella culla e il tuo respiro cadenzato mi ha rassicurata e fatta sorridere. La mia prima notte di sonno continuativo, ancora la ricordo. Mi sentivo riposata come se avessi dormito per un anno intero. E i tuoi ridolini al risveglio... Devo averli persino filmati! 

Con l'inverno e il nuovo anno, con l'arrivo delle pappe e del freddo anche qui Roma, son tornate anche le albe. Le abbiano salutate da sotto al piumone, accoccolate al caldo, io e te. Erano albe bianche, ancor più silenziose, o almeno, a me parevano così. E tu crescevi, sempre tra le mie braccia. 

Con la primavera le nostre albe sono diventate ancor più dolci, perché abbiamo iniziato ad addormentarci insieme, abbracciate, nel lettone. Ebbene sì! Tu con in pugno una ciocca dei miei capelli, fino a raggiungere il sonno profondo. Poi con le braccine spalancate ti fai spazio e occupi quasi l'intera mia parte di letto, costringendomi a dormire su un fianco o a spodestare il tuo papà fin quasi a farlo cadere giù! Ma che spettacolo guardarti...sentirti respirare a un palmo da me... 

Ho sonno, praticamente sempre. Eppure quando tu ti addormenti io resto a guardarti, come incantata. Perché sei bella, sei la mia piccola gioia perfetta. Anche se non ho più un secondo per me e a volte avrei voglia di urlare. Anche se...

Sei il centro di tutto. E io non posso fare a meno di ruotare intorno a te, in un'orbita d'amore, e guardarti crescere e sbocciare, in questa primavera che sa di buono. Che sa di te.


~ mio padre, nonché tuo nonno, direbbe "Nomina sunt consequentia rerum"... Dove c'è Aurora l'alba non può mancare! 

Le mie occhiaie confermano >___<'



giovedì 13 marzo 2014

Si salvi chi può!




Legge universale con fondamenta radicate nell'essere mamma: se ti svegli la mattina con un mal di testa epocale e hai alle spalle poco più di 5 ore di sonno (frammentato, ovviamente) puoi esserne certa, tua figlia proverà in ogni modo a farti venire un colpo urlando compulsivamente e senza sosta, senza un apparente perché, per buona parte della giornata. 

E più Lei urla più il mal di testa aumenta, più ti innervosisci e ti vien voglia di urlare a tua volta come una pazza esaurita, ben sapendo che non sortirebbe altro effetto se non un gara di urla, da cui per giunta sei destinata ad uscire miseramente sconfitta. 

Passeggino, urla disumane. 
Tappeto giochi, urla belluine. 
Fasciatoio, grida versione Splash una sirena a Manhattan (avete presente la scena in cui Tom Hanks insiste per farsi dire il nome della bella sirenetta bionda e lei, nel pronunciarlo, fa esplodere tutte le tv nel negozio di elettodomestici?!!?? Ecco.). 
Pappa, urla con mulino di mani rotanti. 
Ninna (tentativo di), grida con irrigidimenti del corpo tipo tavola di compensato vestita da neonato. 

I gatti si sono rifugiati nei più remoti anfratti dell'appartamento e tu stai già meditando un triplo carpiato fuori dal terrazzo quando ecco, l'illuminazione!! 

USCIRE. 

Uscire subito, immediatamente. Uscire o la morte. 
Ti vesti in fretta e alla cieca, le infili il cappotto (tra le urla, chiaramente) e imbocchi la porta di casa sgommando in corridoio col passeggino. Superato l'ostacolo ascensore, in cui ti inscatolerai giocando a tetris con la tua borsa, il suo borsone, i suoi giochi, e almeno una busta di spazzatura (più precisamente di pannolini della signorina) ecco la luce alla fine del tunnel: sole, aria fresca e soprattutto...improvvisamente silenzio! 

Tempo di arrivare alla macchina Lei dorme. E dorme beata, col visino angelico, la testolina leggermente riversa da un lato. La fascetta con rosellina, che pur nel caos non hai mancato di metterle perché non puoi fare a meno di vestirla come una bambolina, le cala su un occhio che pare un pirata. 

È bellissima, è quasi primavera. 
Sei una mamma. 

Sei la Sua mamma, e la ami incondizionatamente. 
Ti viene quasi da ridere ripensando all'isteria di pochi minuti prima. 
Ti ci vuole un caffè, rigorosamente decaffeinato perché magari allatti ancora, una telefonata ad un'amica, un acquisto possibilmente inutile (il porta cucchiaino da pappa è un esempio perfetto). 
Mezz'ora di passeggiata e sei come nuova. 

Provare per credere! 


E se piove? Intendo, e se piove come in quasi tutti i pomeriggi degli ultimi due mesi? Ecco, in quel caso son dolori. Hai due possibilità, entrambe eroiche:

1) esci ugualmente. Impacchetti bimba e passeggino con quella sorta di cellophane anti pioggia che danno in dotazione col trio, che più che una neonata hai la sensazione di portare a spasso una busta con le ruote. Lei ti guarda di sbieco da sotto al cappellino cercando di capire dove l'hai infilata e allunga la manina per toccare cotanta copertura. Tu non hai chiaramente nemmeno una mano libera, quindi rinunci di buon grado all'ombrello e tiri su il cappuccio. L'insieme che ne risulta non è visivamente dei migliori, ma se le grida si placano, hai vinto!

2) restare a casa. Massima stima, solidarietà e partecipazione. Sarà un lungo, lunghissimo pomeriggio. Puoi solo augurarti che il sonno la colga, presto o tardi (prima che colga te, nel bel mezzo della cucina). Ti armi di santa pazienza e trasformi la sua stanza in un parco giochi... Con un pizzico di fortuna e tanta abnegazione forse riuscirai a distrarla, e alla fine vi divertirete, tutte e due. Ho detto FORSE!